497 | Settembre 2003
 La versione integrale con foto del supplemento trimestrale della rivista Nautica dedicato alle imbarcazioni più grandi e più lussuose con schede tecniche, immagini, articoli didattici, notizie e novità dal mercato Indirizzi alternativi 1. Superyacht n. 497 2. SuperYacht n. 497 3. Super Yacht n. 497 4. Super-Yacht n. 497
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Verso barche sempre più grandi Diversamente da quanto si potesse pensare, in un momento dell'economia mondiale certo non stimolante come l'attuale, il mondo dei superyacht continua a pensare positivo, anche se su ritmi certo non paragonabili a quelli dell'inizio 2001. Sono numerosi i 35 metri in costruzione, ma, a quanto sembra, ci sono richieste per barche ancora maggiori, in parte anche da società di navigazione crocieristica, che hanno bisogno di navi da diporto sui 100-150 metri per diversificare la loro offerta ai ricchi crocieristi di tutto il mondo. Da una parte le supernavi da crociera, che anche l'Italcantieri sforna a ritmo sostenuto, e accanto ad esse un flottiglia di superyacht, per le crociere più esclusive di poche decine o centinaia di superospiti. A casa nostra, testimonia quest'andamento l'acquisizione del cantiere Orlando, di Livorno, da parte del Gruppo Azimut. Uno degli intendimenti dichiarati dal presidente Paolo Vitelli è quello di costruirvi navi da diporto in acciaio di oltre 100 metri, per le quali a Viareggio gli hanno, in pratica, negato lo spazio. È un progetto da 240 milioni di euro, già illustrato su "Superyacht", per la realizzazione di un complesso tra i maggiori al mondo per la grande nautica. Frattanto la 172/03, la nuova legge sulla nautica da diporto, da poco entrata in vigore, apre nuove prospettive anche per il noleggio delle grandi barche, ma è presto per vederne gli effetti concreti. Anche questo settore è condizionato dalla carenza di ormeggi. Ce ne sono già pochi per le imbarcazioni, ce ne sono pochissimi per le navi da diporto, ancora meno per le barche più grandi, così che Portorotondo, Portisco e probabilmente la Maddalena, in Sardegna, ma anche Napoli e Venezia stanno pensando a nuovi spazi per i superyacht. Queste barche importanti possono portare molto lavoro e occupazione, tanto che a La Spezia, a Massa Marittima e a Venezia si sono costituiti, o stanno per esserlo, consorzi d'assistenza alla nautica. Se gli enti locali investissero su tale settore, potremmo svolgere proficua concorrenza al mondo anglosassone anche nel dopovendita di questi giganti del diporto, specialmente nel refitting e nelle riparazioni. Ancora una volta, la lotta tra i costruttori per primeggiare nel settore si svolge sui parametri di dimensioni, design e lusso: questi sono anche gli argomenti trattati in maniera tecnica e formativa da "Superyacht" e ripresi numerosi su "Nautica" edizione greca, a dimostrazione dell'attenzione con cui anche là seguono il nostro mercato. |
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Le barche Alloy Yachts "Destination Fox Harb'r" Benetti Vision 2 More Feadship "Wedge Two" Mondomarine "Blue Belle" Oceanco "Lady Lola" Perini Navi Felicità West
Il mercato Akhir 100 "Unica" Baglietto 42 m "Blue Scorpion" C.N.L. Admiral 85 Hard Top Cantiere Fratelli Rossi - Colombo 24 m CRN M/Y Kooilust Mare Drettman Elegance 110 Dynasty Jongert 45C Navarcantieri P 80 Pershing 115 Spertini Alalunga 85 Sport Swan 100 Tecnomar Nadara flying 34 m Terranova 84
Gli articoli Accessori: Bamar, gli avvolgifiocco del "Mirabella V" Accessori: Boero, vernici hi-tech per Superyacht Cantieri: Gruppo Posillipo/Rizzardi, "Alta Sartoria" dei Superyacht Design: I grandi Open Accessori: Corian by Dupont Motori: La storia del motore passa per Man Service: Amico & Co. Specialista in Superyacht Service: Cantiere "La Bussola" da Yacht a Superyacht Service: Portorotondo a misura di Superyacht Tecnica: La carena semiplanante e/o semidislocante Tecnica: Megayacht in vetroresina e materiale composito
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